LONGEA

Longevità: un dono che cambia il nostro modo di vivere

Hai mai pensato a come sarebbe vivere fino a 100 anni? 

Non è più una possibilità remota; oggi è una realtà concreta per molte persone. 

La domanda, però, non è più se ci arriveremo, ma come ci arriveremo. 

La longevità, infatti, non è solo una questione di anni aggiunti alla vita, ma di vita aggiunta agli anni.

Secondo uno studio della UK Biobank, solo il 22% della nostra longevità è determinato dalla genetica; il restante 78% dipende dal nostro stile di vita, dalle nostre abitudini; questo significa che abbiamo un potere immenso nelle nostre mani. 

Alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, relazioni sociali solide, curiosità e apprendimento continuo, gestione dello stress e, soprattutto, una pianificazione finanziaria consapevole sono le chiavi per vivere meglio e più a lungo.

Tuttavia, questo dono porta con sé responsabilità e sfide che non possiamo ignorare. 

Per comprendere meglio il cambiamento epocale che stiamo vivendo, è utile fare un passo indietro e osservare come è cambiata la vita dei pensionati nel corso dei decenni.

Immagina un pensionato degli anni ’70; le sue giornate erano semplici, scandite da ritmi lenti e da un senso di stabilità legato al minimo indispensabile. 

La pensione copriva i bisogni essenziali: cibo, farmaci di base e qualche piccolo lusso, come un regalo per i nipoti o una serata al bar. Viaggiare? Un privilegio raro, riservato a chi aveva qualche risparmio extra o parenti lontani da visitare.

Le case non erano soggette a normative che obbligavano a renderle più sicure o meno “inquinanti”. L’idea di investire in tecnologie o servizi personalizzati era inesistente e il concetto di benessere era subordinato alla sopravvivenza.

In quel contesto, la vecchiaia era vista come una fase di riposo, non certo di crescita o attività. 

Ma questo modello è stato spazzato via dal cambiamento demografico e sociale.

Oggi la realtà è radicalmente diversa. Un pensionato moderno è, spesso, più attivo di quanto fosse un cinquantenne negli anni ’70. 

Viaggi, corsi di formazione, attività culturali e tecnologia fanno parte integrante della vita quotidiana. Gli over 70 scelgono crociere, si iscrivono a corsi di lingua, partecipano a eventi culturali e utilizzano piattaforme digitali per restare connessi con il mondo.

Le abitazioni si trasformano in spazi pensati per garantire sicurezza e comfort: ascensori interni, sistemi di domotica e adeguamenti strutturali sono sempre più diffusi. 

Inoltre, cresce l’attenzione alla salute, con check-up regolari, assicurazioni sanitarie private e trattamenti che puntano a mantenere autonomia e mobilità.

Questa “nuova” vecchiaia ha, però, un costo. 

I pensionati di oggi non devono solo pensare a loro stessi, ma spesso anche ai loro genitori ultranovantenni o ai nipoti. La loro figura si colloca al centro di una rete familiare complessa, dove il benessere di tutti dipende anche dalla loro capacità di pianificazione e di sostegno.

E se guardiamo avanti di vent’anni? Come sarà la vita di un pensionato nel 2045? 

La tecnologia e le nuove esigenze cambieranno il nostro modo di vivere questa fase della vita.

Immagina una casa completamente automatizzata, dove un’assistente vocale ricorda i farmaci da prendere e sensori avanzati monitorano costantemente lo stato di salute. 

Viaggiare non sarà solo un piacere, ma un’esperienza altamente personalizzata, con itinerari pensati per garantire sicurezza e comfort anche a chi ha esigenze particolari.

La medicina di precisione permetterà trattamenti personalizzati basati sulla genetica e su dati raccolti da dispositivi indossabili. 

Le senior living communities offriranno un mix di indipendenza e supporto, mentre i caregiver professionali saranno affiancati da tecnologie di monitoraggio remoto.

Ma tutto questo non sarà gratuito. 

I pensionati del futuro dovranno affrontare costi significativi per garantire non solo la sopravvivenza, ma una qualità di vita elevata. 

Ecco perché il rischio di esaurire i risparmi è concreto e la pianificazione finanziaria diventa indispensabile.

Infatti, vivere fino a 90 o 100 anni significa preoccuparsi di avere risorse sufficienti per decenni di pensionamento. 

Ora, a livello di sistema, l’Italia è già sotto pressione. 

Il continuo aumento dell’età pensionabile, l’erosione del welfare e l’incremento dei costi sanitari rendono fondamentale un approccio proattivo e personalizzato alla gestione delle risorse.

La domanda, quindi, è: come stai pianificando i tuoi prossimi decenni? 

Vedi, la longevità non è solo qualcosa che accade; è qualcosa che possiamo plasmare con le nostre scelte con un piano che tenga conto delle tue esigenze attuali e future, delle risorse necessarie per mantenere il tuo tenore di vita e della protezione dei tuoi cari da costi imprevisti. 

Se credi che sia arrivato il momento di parlarne mandami una mail a info@micheleisetta.it

Contatti

Link utili

Baked with 🤍 by Digital Muffin

Copyright © 2025. All rights reserved.