LONGEA

Passo dopo passo la guida definitiva per investire nei macro trend

Questa penultimo articolo sui macro-trend voglio dedicarlo ad alcuni aspetti molto pratici.

Per questo ho pensato di fornirti una guida da seguire passo dopo passo per trasformare i concetti che abbiamo visto in strumenti concreti e facilmente applicabili. 

Ora, non puoi impostare una rotta se non sai da dove parti, per cui …

Passo 1: Analizza il portafoglio attuale almeno sotto questi 3 aspetti: 

  • Tempo: puoi permetterti di investire in macro-trend solo se non avrai bisogno di questi importi in un tempo indeterminato. Per cui devi aver impostato un’ottima diversificazione dei tuoi investimenti nel breve, medio e lungo periodo. In caso contrario potresti essere vulnerabile in caso di necessità improvvise.
  • Settori: la diversificazione settoriale è fondamentale per ridurre il rischio legato a crisi specifiche. Se sei investito solo nel settore tecnologico, una crisi come quella del 2000 (perdite superiori al 50%) potrebbe colpirti duramente.
  • Aree geografiche: le economie mondiali non crescono tutte allo stesso ritmo. Diversificare a livello geografico ti protegge dalle instabilità locali.

Passo 2: Scopri i macro-trend che contano davvero per te

Non tutti i macro-trend sono rilevanti per il tuo portafoglio. Qui entra in gioco la personalizzazione, le tendenze che rispecchiano i tuoi obiettivi e valori.

Ne abbiamo parlato nelle mail precedenti.

Consiglio pratico: Non inseguire ogni novità. Concentrati su pochi trend che conosci e in cui credi.

Passo 3: Decidi come investire 

Qualche regola devi pur metterla altrimenti il tuo portafoglio è come una barca senza timone.

Oltre alla prima regola della diversificazione che ci suggerisce di non investire più del 5-10% del tuo portafoglio su singoli asset o settori, utilizza un piano di accumulo per ridurre il rischio di investire nel momento sbagliato.

Con un PAC investi una somma fissa a intervalli regolari (ad esempio, mensilmente). Questo significa che non stai acquistando tutte le quote di un investimento a un unico prezzo, ma a prezzi diversi nel tempo.

Quando il prezzo dell’investimento è alto, comprerai meno quote con la somma fissa. 

Quando il prezzo è basso, comprerai più quote. 

In questo modo, il costo medio delle tue quote tende a essere più basso rispetto all’investimento di una somma unica in un momento di mercato sfavorevole.

Come sempre un esempio vale più di tante parole.

Investi 1.000 euro al mese in un fondo.

    • Mese 1: Prezzo per quota = 100 €, compri 10 quote.
    • Mese 2: Prezzo per quota = 80 €, compri 12,5 quote.
    • Mese 3: Prezzo per quota = 120 €, compri 8,33 quote.

Totale investito: 3.000 €
Totale quote acquistate: 30,83
Costo medio per quota: 97,3 €

Se avessi investito tutto al primo mese, avresti comprato a 100 €, perdendo l’opportunità di acquistare a un costo inferiore nei mesi successivi.

              Ma ci sono altri due suggerimenti importanti che voglio darti

  1. Stabilisci quando vendere e incassare i guadagni

Fissare una percentuale o un valore assoluto per decidere quando vendere è una strategia molto efficace. 

Questo approccio ti aiuta a rimanere disciplinato, evitando decisioni impulsive e assicurandoti di prendere profitto quando gli investimenti hanno raggiunto i tuoi obiettivi.

In sintesi, da una parte ti permette di realizzare profitti tangibili senza aspettare all’infinito; dall’altra di evitare di rimanere troppo esposto in un asset che potrebbe poi subire una correzione.

  1. Non investire subito tutto il denaro 

Fatto 100 l’importo che hai deciso di investire in un determinato macro-trend, non utilizzarlo tutto subito.

Periodi di ribasso possono rappresentare opportunità straordinarie per acquistare asset di valore a prezzi scontati. Tenere una parte della tua liquidità “in riserva” ti permette di essere pronto ad agire nel momento opportuno.

Passo 4: Scegli quali prodotti utilizzare

Ogni prodotto finanziario ha un ruolo specifico nel portafoglio. 

Le azioni singole sono adatte per scommettere direttamente sulle aziende, ma devi sapere quello che stai facendo. 

Devi essere in grado di fare un’analisi tecnica (quella che si concentra sui grafici per prevedere i movimenti dei prezzi) e un’analisi fondamentale (quella che si concentra sui fondamentali economici e finanziari per capire se una azione è sottovalutata o meno rispetto al suo prezzo attuale). 

In sintesi, l’analisi tecnica ti dice quando “entrare o uscire” dal titolo , mentre l’analisi fondamentale ti dice cosa acquistare e perché.

Se non sai fare nulla di tutto ciò come scegli? Inutile dire che seguire giornali e social non è una buona strategia.

Gli ETF sono perfetti per replicare il movimento del mercato di riferimento con minimo sforzo e costi bassi. 

I fondi comuni invece offrono una gestione professionale e di contro incorporano, oltre al rischio di mercato, anche quello del gestore. Piu è bravo a registrare performance superiori al mercato in cui investe, più tu guadagni. 

Naturalmente quello che hai letto fino a qui è solo parte di una strategia a 360 gradi, che possiamo fare insieme.

Quel che è certo è che i grandi cambiamenti globali sono inevitabili e seguirli è una scelta intelligente per chi vuole puntare sulla crescita e garantire una visione a lungo termine per sé e i suoi cari.

Vuoi sapere come adattare tutto questo al tuo portafoglio? 

Rispondi a questa mail e fissiamo un incontro.

A sabato prossimo con l’ultima mail sui macro trend.

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