LONGEA

Questi sono i veri rischi

Mi capita spesso di sentirmi dire: “mi raccomando, non voglio comprare azioni, perché sono rischiose”.

Credo sia un sentimento comune quello di identificare il rischio degli investimenti ai ribassi dei mercati azionari.

Ma il fatto è che i ribassi nell’ordine del 20, 30 e 40%, sono una caratteristica dei mercati e non un’anomalia; di conseguenza sono inevitabili.

La bella notizia è che questi ribassi possono essere un’incredibile occasione di acquisto; un po’ come se fossimo nel periodo dei “saldi”.

Quindi, questi momenti inevitabili diventano una scorciatoia per ottenere ciò che desideri.

Sia chiaro, con “desideri” non intendo “guadagnare il più possibile”.

Investire non è una gara contro il mercato, ma dovrebbe avere come scopo quello di:

  • evitare di trovarti con risorse non sufficienti dopo aver smesso di lavorare a 70 anni;
  • oppure avere la rendita sufficiente a farti smettere di lavorare 5 anni prima; 
  • avere i soldi per affrontare un’emergenza;
  • avere i soldi per comprare un’attività o la casa dei tuoi sogni;
  • sostenere i tuoi figli nel percorso di studi e di lavoro;

Insomma, come avrai capito, investire non significa massimizzare il rendimento, ma far sì che il denaro risparmiato e/o ereditato migliori la tua vita e quella dei tuoi cari.

Quindi, da questa prospettiva, i veri rischi non sono quelli dei ribassi dei mercati, ma di non realizzare i tuoi obiettivi.

Come fare, dunque, per ridurre le probabilità di non avere un capitale sufficiente a realizzare i tuoi obiettivi?

Qui entra in gioco il fattore tempo. 

Il tempo è un fattore determinate per fare le scelte corrette, perché, più tempo rimani sui mercati, più aumentano le probabilità di guadagno.

Ma non solo; a ciascun obiettivo che hai identificato corrisponde uno specifico orizzonte temporale a cui devono essere associati adeguati portafogli di investimento. 

Ma attenzione!

Non è sufficiente investire in qualche titolo o fondo e “dimenticarti” dei tuoi soldi per anni, perché sarà impossibile non cambiare mai le tue strategie nel frattempo. 

Non si tratta certo di cambiare i propri investimenti in base alle notizie del momento o all’andamento del mercato.

In questi casi, cambiare sarebbe una scelta non dettata dalle condizioni di mercato, ma dalle tue emozioni in relazione a quello che sta accadendo; quindi dalla paura o dall’avidità.

Come dovresti sapere, le emozioni in finanza non portano nulla di buono.

La tua strategia di investimento impostata all’inizio dovrebbe già contenere delle regole da applicare in tutti quei casi in cui i mercati hanno dei movimenti violenti.

Cosa facciamo se il mercato sale del 30%? E se scende del 20%?

Le condizioni che portano ad un cambiamento radicale dei tuoi investimenti sono poche e ben definite e non dipendono da fattori esterni. 

Perlopiù si tratta di fattori interni, delle condizioni personali che cambiano nel tempo.

Ad esempio, quando:

  • cambia la situazione lavorativa;
  • ci sono entrate extra (eredità, vincite) o uscite extra (case, figli); 
  • si è vicini al raggiungimento di un obiettivo (pensione).

Questi sono alcuni gli eventi che generano movimenti di denaro durante la vita, tali da modificare i tuoi obiettivi e di conseguenza i tuoi investimenti.

In sintesi, mentre i mercati fanno quello che hanno sempre fatto nel corso della storia (crescere), quello che poteva essere adatto a te 10 anni fa non necessariamente è adatto ora.

Le conseguenze di questi eventi possono generare veri e propri rischi che impattano sulle tue finanze e non considerarli dovrebbe preoccuparti ben più dei sali e scendi dei mercati.

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